Santi-camomilla?!

Non c’è verso.

Il santo deve stare sull’altare.

Lo dice bene il luogo comune  “….lascia stare i santi”.

Lasciali lì.

Immobili. Solenni. Devoti. Arrivati.

Soprattutto : innocui.

Semmai, utili, alla bisogna. Questo, sì.

Come modelli,  come aiutini.

Buoni per una raccomandazione, di quelle pesanti ( si spera tanto).

Ma perfavore: lasciali stare lì.

Non tirarli giu’, non umanizzarli, non banalizzarli, non mescolarli a te.

Così, quanta grazia, anzi , Grazia, – letterale- sprecata.

Quanto ben di Dio, anzi ben di Dio- letterale- gettato alle ortiche.

Quanto Vangelo – incarnato, letteralmente – vanificato.

Non tirarli giu’? Non umanizzarli?  Non banalizzarli? Non mescolarli a te?

Ok. Infatti, post mortem, e post canonizzazione, li spediamo per una strada diametralmente opposta a quella sulla quale hanno scarpinato in vita. Senza inventarsi un bel niente, intendiamoci: ma seguendo, passo dopo passo , la strada battuta da Chi hanno voluto seguire. Che si è ,  per primo, tirato giu’ al nostro livello,  umanizzato completamente,  ha voluto banalizzarsi come noi, e si è mescolato: a me, a te a tutti.

Però, chiedo scusa: ma che me ne  faccio, di questi santi alla camomilla,  rassicuranti e tranquillizzanti, tutti aureole e pii occhi al cielo, pronti a indurre un placido sonno della mia già placidissima ” coscienza”?

Nulla.

Mai piaciuta, a me, la camomilla.

I santi sono roba da gusti e da palati forti. Soprattutto i santi sono vivi e veri.

Non una storia per la buona notte.

Mario & C: datemi una sveglia, altro che storie.

 

 

 

 

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MARIO: nostra ” rondine”.

…Oggi ci vogliono profeti di speranza, profeti di santità, che non abbiano paura di sporcarsi le mani, per lavorare e andare avanti.

Oggi ci vogliono “rondini”: siate voi.”

( papa Francesco, 23 novembre 2018)

 
http://w2.vatican.va/…/papa-francesco_20181123_fondazione-g…

Mario tra i “Santi della porta accanto”.

 

Nel week end scorso, nel contesto delle Olimpiadi degli Oratori, ha fatto il suo debutto, nell’AreaExpo di Rho (Milano), la mostra “Santi della porta accanto”. Giovani testimoni della fede. Si tratta di una Mostra itinerante ideata  in avvicinamento e in occasione del  Sinodo dei vescovi, del prossimo mese di ottobre sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Da luglio la mostra è itinerante in giro per l’Italia .

La mostra consiste in 32 pannelli di solido cartone autoportanti; presenta 24 figure di giovani “testimoni della fede” (alcuni già beati, altri Servi di Dio, altri ancora giovani “normali”, ma esemplari per la qualità della loro fede) e lo fa con un ritratto artistico, una breve biografia, una frase incisiva (scritta o pronunciata dalla persona stessa) in grande evidenza e un QR code che rimanda a siti, libri… Il pannello numero 26 è dedicato a  Mario .

Padre Mario Borzaga (Trento 1932 – Kiucatian, Laos 1960; missionario degli Oblati di Maria Immacolata, ucciso insieme con un giovane catechista locale, in un contesto politico turbolento)

L’iniziativa è proposta dall’Associazione Don Zilli e dal Centro culturale San Paolo, con il supporto comunicativo del Gruppo editoriale San Paolo. I Giovani testimoni della fede, e i  contenuti proposti per ciascuno sono stati concordati con il Servizio Nazionale per la Pastorale giovanile della Conferenza Episcopale Italiana.

 

La mostra si propone quindi di far conoscere storie di giovani cattolici “contagiose” anche per l’oggi. L’obiettivo: stimolare in primis i giovani (oltre che famiglie, educatori, parrocchie e diocesi, oratori e scuole, associazioni e movimenti), a una sempre maggior consapevolezza della chiamata alla santità anche per gli “under 30” di oggi.

Chi fosse interessato a prenotare la mostra “SANTI DELLA PORTA ACCANTO”. Giovani testimoni della fede
deve scrivere a:
TOMMASO CARRIERI
centroculturale.vicenza@stpauls.it

 

 

Divieto di “mio”.

La mia famiglia, i miei  figli, mia moglie, mio marito, il mio lavoro, i miei amici, la mia casa, il mio futuro, la mia religione, il mio Dio…..

BAAAAAAAAASTA!

Vietato, quel mio . Troppo ingombrante.

Viva la libertà da me stesso.

(…e Borzaghino, docet).

 

Sveglia! Sei in missione anche tu

Non è che uno incontra Mario, lo guarda vivere, lo ascolta raccontare, pensa però che bravo, gli “spara” ogni tanto una preghierina, e via…tutto resta come prima.

Non funziona così.

Come diceva Pascal: Toi aussi tu es embarqué.

Tradotto: pure tu sei incastrato.

Anche senza Laos: sveglia! Sei in missione anche tu.

MARIO, NELLA CITTA’ DEI SANTI “VICINI”.

Anni fa, in un Natale ormai lontano, scrissi a Lucia Borzaga per avere un po’ di copie del Diario di un Uomo Felice – allora introvabile – per farne dono ai seminaristi della Comunità Propedeutica ( Seminario Minore) della Diocesi di Torino. Lucia, come al solito, fu efficientissima e precisa, e quei ragazzi ebbero in dono, uno per ciascuno, una copia di quel libro , di un autore… per loro sconosciuto. Fu così che da allora, a Torino esiste un piccolo gruppo di “giovani” preti  amici di Mario. Nel corso della ultima Ostensione della Sindone, al campo organizzato per i pellegrini giovani, in una “galleria” di immagini di figure di ragazzi proposte alla attenzione loro, il Borzaghino era presente. E il 30 aprile del 2017, a Trento, per la Messa Solenne di ringraziamento per la beatificazione di Mario, c’era un gruppo di seminaristi torinesi.

Ha quindi un senso tutto speciale che la presentazione di questo librino nuovo su Mario Borzaga avvenga proprio al Seminario ( Maggiore, questa volta) di Torino. E la poniamo volentieri sotto lo sguardo amichevole di Cottolengo, don Bosco, don Murialdo, don Allamano, don Cafasso, don Orione, Piergiorgio Frassati e molti altri.Tutta gente fatta della pasta di Mario: spiccia, senza tante storie, fattiva, concreta, missionaria in tutti  i campi, pronta a spendersi senza l’ombra della più piccola economia.

Una gran bella combriccola.

INVITO13GIUGNO-1