Missionari & Martiri

” Il grido di San Paolo: «Guai a me se non predicassi il Vangelo» (1 Cor. 9, 16) è risuonato nel cuore della Chiesa, ed ha suscitato in lei, con la memoria, la spinta della sua primigenia vocazione. La storia delle Missioni di questi ultimi secoli lo dimostra, come un’epoca piena di rischio, di avventura, di eroismo, di martirio. L’impresa missionaria è, per così dire, scoppiata, sfidando difficoltà sovrumane, mettendo in campo mezzi rudimentali e uomini folli di coraggio e d’amore. La fede è diventata ciò che deve essere: dinamica, incontenibile, perfino temeraria. La gioia di diffondere il Vangelo ha ripagato ogni sforzo, ogni sacrificio. Poi è venuto il Concilio, a precisare i principi teologici d’un tale fenomeno e ad incalzare il Popolo di Dio perché ritrovasse la sua nativa obbligazione espansiva, e a dare criteri, norme, esortazioni per proseguire con maggiore vigore e migliore sistema la grande opera della evangelizzazione delle genti, a cui la Chiesa non ha ancora messo radici profonde e di autonoma vitalità. “

Paolo VI, 2 giugno 1968.

 

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Fr Joseph Boissel OMI 

Paksane 1950
Oblate Communications Service (OCS)
November 13th, 2016

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