Sbaragliare la sfiducia.

Le proprie idee e impressioni conducono al personalismo e alla sfiducia di tutto: le nostre idee infatti ci fanno credere che quelle degli altri, anche quelle dei Superiori, siano false, finché, a un certo punto, arriviamo inevitabilmente a diffidare pure delle nostre, visto che non producono migliori frutti, e allora non resta che il caos.”

Diario di un uono felice – (15 nov 1956)

Qualche anno fa girava  uno sketch molto divertente dei Cavalli Marci : due personaggi, astiosi e malpancisti, si aggiravano   usando come continuo intercalare  “fastidio & pessimismo” – “pessimismo e fastidio”. Mi sono ritornati in mente oggi,  a leggere questa frasetta di Mario riportata sopra , là dove fotografa con precisione un altro binomio: “personalismo & sfiducia”. Non solo  la  validità di quest’ è  dimostrata  dalla esperienza diretta ( il meccanismo che Borzaga individua è esattamente quello che io ho sperimentato un’infinità di volte), ma c’è  una sua manifestazione particolare giusto in questo periodo storico,  resa evidente da internet e dal mondo dei social. Facebook, Twitter e compagnia sono una  gran bella cosa, ma   spalancano a ognuno di noi la possibilità di esternare liberamente e su tutto, e di farlo ( caratteristica sovrana del web) in modo affiancato e visivamente paritario con tutti gli altri. Con la risultante che questo blog, faccio per dire, può avere la stessa visibilità , la stessa dignità virtuale e dunque lo stesso impatto… del sito ufficiale del Vaticano.

Dunque , quelle che Mario chiama le nostre idee e le nostre impressioni- che ci sono sempre state da che mondo è mondo- per la prima volta hanno la possibilità di essere catapultate in tempo reale, in diretta, worldwide: senza filtri e senza contraddittori. Ne risulta una deflagrazione continua e quotidiana di personalismi, accentuata dal meccanismo della condivisione : quel rimbalzo istantaneo di notizie, contronotizie, commenti, controcommenti, polemiche, contropolemiche, che gonfia la rete come se fosse un mare in perenne tempesta. Non mi passa  manco per la testa criticare e demonizzare internet e affini. Mi interessa invece sottolineare come, anche in questo caso, Mario avesse azzeccato la sua istantanea.

Tanto personalismo, che  inevitabilmente scivola nel grottesco , in campo religioso porta al proliferare di mille profetucoli, diecimila predicatori faidate, un esercito di inquisitori e maestri di fede assolutamente improvvisati e senza alcun controllo che, per forza di cose, presa la loro stradicciola personale , non possono che percorrerla allontandosi  sempre di più , sparandole sempre piu’ grosse, più personali, più campate per aria. Ovvio che l’aria che trasuda dalla miriade di siti, blog, forum e commenti assortiti che quotidianamente alimentano rete & social è proprio piena di sfiducia, che diventa la vera cifra di lettura dell’insieme. Diventa una conditio sine qua non: se al suo posto ci fosse la fiducia ( che è poi sinonimo di Fede), uno si fiderebbe, e via. Fine degli sbrodolamenti. Solo la sfiducia puo’ alimentarli quotidianamente:  una sfiducia che dilaga, e degenera in pessimismo esistenziale, in pessimismo storico, in catastrofismo generale.Sono diventati legione quelli che Giovanni XXIII aveva bollato all’apertura del Concilio come i profeti di sventura.

Il circolo è vizioso: la sventura profetizzata esige sfiducia, e la sfiducia non porta, per definizione, a nulla : è nihilista a prescindere.Sia che ci si getti in braccio a un pessimismo definitivo, sia che si fugga verso uno sterile rimpianto per inesistenti età dorate precedenti,il risultato non cambia.Questo tristissimo corteo  mesto, lugubre e lamentoso , che nella bimillenaria storia della Chiesa si presenta  per la prima volta in questi numeri e con questa visibilità , trascina sé stesso verso l’unico sbocco possibile, quello che Mario centra alla perfezione, definendolo il caos.

L’antidoto a questo rischio amaro? La ricetta Borzaga : prendere sul serio Gesù Cristo,  essere parte della sua Chiesa senza tante menate, dare la vita fino all’ultimo palpito per tutti e due. Il risultato ce l’abbiamo sotto il naso e verrà reso ufficiale l’undici dicembre a Vientiane.

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