Sessant’anni fa: per sempre.

Venti  novembre 1956. Mario è alla vigilia dei voti perpetui.In pochi altri momenti, le pagine del suo Diario prendono un tono così solenne, profondo, dichiarativo. Dimostrazione ulteriore della assoluta consapevolezza della scelta fatta e delle sue conseguenze; una meditazione intima e senza veli su  un domani interamente a disposizione di Cristo. Ancora una volta – come sempre – è Lui il vero protagonista, anche di questo momento  così appassionatamente desiderato. Non c’è niente da fare: come tutti i veri innamorati, Mario non sa stare senza parlare del suo Amore. Lo so che utilizzare queste parole  espone al rischio della retorica e della sdolcinatezza: me lo prendo tutto, ma serenamente.Perché questo rischio riguarda il modo certamente inadeguato, con cui io sto cercando di descrivere queste pagine e il loro linguaggio: ma NON riguarda per nulla le pagine scritte da Mario.

Dritte, secche, infuocate, taglienti: niente di meno sdilinquito e zuccheroso.

Una meditazione sul momento che sta per arrivare,  preparato  come un addio a se stesso. Coinvolgente e toccante come tutti gli addii, ma fermo e deciso: senza alcun ripensamento.Non ama indorarsi le pillole il giovane Borzaga: a scanso di equivoci va giu’ di accetta nel troncare sul nascere idee strane, sentimentalismi, vagheggiamenti di ogni tipo.L’addio è stato scelto da tempo, preparato nel tempo, e adesso è arrivato il tempo di pronunciarlo: tutto molto chiaro.E’ un addio senza rimpianti: un passaggio necessario e desiderato,  per conformarsi al  suo Amico e per mettersi definitivamente e totalmente nelle Sue mani.

“Dico di no a me stesso sulle orme di Gesù, affinché possa diventare come Lui, divinizzatore di anime, portatore di Grazia, piccolo boccone di pane che le anime fameliche di Grazia vengono a mangiare per avere Dio nel Cuore”

Diario, vol. I, 20 novembre 1956, pp.48-49, vigilia dei voti perpetui

Farsi pane per chi ha fame di Dio: a ben vedere vuol dire incarnare nella propria stessa vita il mistero di quell’altro Pane , fare della propria storia insignificante una continua trasformazione eucaristica.La profondità di questa meta da le vertigini, ma Mario sa stare come al solito con i piedi ben piantati per terra. Non se stesso, ma Cristo : questo sembra essere il pensiero dominante di quei giorni. Ma anch’esso è considerato nella sua dimensione piu’ concreta. Mario non parte mai per la tangente spiritualista perdendosi nelle nuvole di incenso: al contrario, tutto riporta al suo orizzonte, alla sua misura , alla sua cifra. E tanto per parlarsi senza peli sulla lingua , e per accertarsi di avere ben chiaro che cosa tutto questo significhi e comporti, non esita a chiamare le cose con il loro vero nome. Così l’addio del giorno successivo, il no a se stesso , diventano una morte.

Lo so benissimo cosa significa morire, so che è doloroso morire, ma se dalla morte fiorisce la Vita, morirò tutti i giorni, dall’alba al tramonto, traendo la forza da quel Pane che è la Vittima: quello è il Sacramento dell’Amore, del Dolore, della Volontà del Padre, e da quello trarrò la forza per amare, sof¬frire, fare la volontà del Padre. (20 nov 1956).

Sessant’anni fa, non so se per intuizione inesprimibile o senza saperlo, questo ragazzo tratteggia in poche righe quello che sarà della sua vita: ed ecco che la limitatezza delle date e delle ricorrenze si spalanca. Sull’orizzonte illimitato del  per sempre.

Annunci

Un pensiero su “Sessant’anni fa: per sempre.

  1. Quella mattina di 60 anni fa Mario salì in infermeria dello Studentato. Ero da tanto tempo ammalato; mi fece baciare il Crocifisso Oblato che aveva appena ricevuto! Il Crocifisso del Martire, che nel 1960 fu consegnato alla famiglia, al posto del suo corpo, che non fu mai ritrovato.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...