Case, foreste & la mano di Dio.

Circa alla metà del 1958, Mario Borzaga inizia la sua attività di missionario sul campo, in un villaggio che sta  quasi a duecento chilometri da Vientiane. Annota sul suo Diario:

” È un fatto che è più facile mettersi nelle mani di Dio, quando si è in una casa ben riparata e agiata, che quando si deve abitare in foresta senza porte né finestre … quando si tratta di aver paura io sono sempre pronto”.

Come si fa a non voler bene a un ragazzo che parla così? Con sano realismo, sana oggettività e piedi sanissimamente piantati per terra? Le mani di Dio sono lì: nessun dubbio sul dove riporre la propria fiducia. Ma quelle mani  , Mario lo sa dall’inizio e ha imparato a convincersene ogni giorno di più, non sono una polizza antinfortunistica. Sembrano più che altro fatte per accogliere e allargarsi a dismisura, ma allo stesso tempo per sospingerti  a fare la stessa cosa verso chi ti è vicino. La fiducia è forte e si chiama fede, e certo non richiede che tutti salpino verso le terre da evangelizzare.Ma la fede proclamata petto in fuori quando tutto fila liscio, quando giri per benino nel tuo mondo ordinatino, quando sei al calduccio e al riparo nel tuo salotto, bene, che fine fa, che fine farà, quando arriverà il momento di lasciarla ? Le mani di Dio in cui mettersi, che sembrano così ben individuabili e rassicuranti quando possiamo starcene sprofondati in poltrona, siamo  sicuri che le scorgeremmo altrettanto facilmente quando ci troveremo nella “foresta senza porte né finestre”? ( Occhio:questa non è una eventualità remota e incerta. In qualche tipo di foresta , Dio ci manderà sicuramente.Se non ci capiteremo, sarà solo perché non abbiamo voluto andarci. Non è il caso di rallegrarcene.)

Morale della favola: Mario ammette a se stesso di avere paura. Sarebbe stato sciocco se non ne avesse avuta.Spero di non scandalizzare nessuno, ma personalmente sono convinto che non la calma, ma la paura, sia “la virtù” dei forti. Perché è la paura che da la misura del tuo realismo e della tua lucidità.

Non è aver paura, il problema. Il problema è lasciarsene imprigionare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...