Mario e Xyooj , la meglio gioventù.

Diciannove anni l’uno, ventisette l’altro. Dopo tante parole e considerazioni, conviene lasciare parlare le immagini che abbiamo, e lasciar parlare i fatti:  li prendo entrambi  dal libro di Fabio Ciardo, Il sogno e la realtà, Beato Mario Borzaga martire, Ancora, Milano 2016.

 

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Padre Mario e il suo catechista, dopo essere partiti quel 25 aprile 1960 da Kiukatian verso Pha Xoua, sono spariti nel nulla…..

Un giovane quindicenne, che si trovava in foresta a caccia, racconta di essere stato richiamato da alcune grida. Nascosto tra la boscaglia, riconosce padre Mario e Xyooj con le mani legate dietro la schiena. «Spinti dai soldati, salivano per il sentiero e dove questo si biforca si sono fermati. I soldati hanno tolto la camicia ai prigionieri e li hanno costretti a inginocchiarsi. Li hanno colpiti con il calcio del fucile gridando contro di loro. Il padre parlava in una lingua sconosciuta poi è rimasto in silenzio, coperto di sangue. Invece Xyooj, che parlava e rispondeva, è stato colpito più e più volte con il calcio del fucile, sulla testa, le orecchie, tutto il corpo, al punto da sanguinare da ogni parte…

Uno dei soldati ha gridato a Xyooj: “Vai subito via”, ma egli ha risposto: “No, non vado, resto con il Padre. Se io parto, lui viene con me, se lui non parte, io resto con lui.

Un altro gli ha gridato: “Dato che non vuol partire, uccidiamolo assieme all’altro”.

Un’altra persona gli ha gridato: “Tu sei responsabile di aver portato questo diavolo e di aver convinto in un giorno più di 10 famiglie a seguirlo”».

Il testimone sente Xyooj pregare in Hmong: “O Dio, proteggi noi e proteggi il nostro destino; tu li vedi e tu vedi quello che stanno per fare”.

Qualcuno dei soldati proponeva di ucciderli sul posto e di gettarli nel fosso accanto, altri pensavano che fosse un luogo troppo esposto. Li hanno quindi obbligati ad alzarsi e tenendoli per le braccia li hanno spinti più lontano, verso un luogo più nascosto. Il testimone li ha così perduti di vista. Anni più tardi, in Francia, ha riconosciuto uno di questi soldati…

Un altro soldato è stato sentito raccontare alcune delle sue bravate, tra cui l’uccisione di una “spia americana” accompagnata da un Hmong. «Li abbiamo costretti a scavare una fossa… Io ho sparato loro. Il Hmong morì sul colpo, ma l’americano, caduto nella fossa, cominciò a gridare: “Perché avete sparato a un padre?”. Senza aspettare li abbiamo ricoperti di terra».

Nemmeno cinquant’anni in due, la meglio gioventù di Gesù Cristo in Laos.

 

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Un pensiero su “Mario e Xyooj , la meglio gioventù.

  1. Il tuo blog, caro amico Lorenzo, mi dà l’idea di una vela spinta dal vento dello Spirito. E 60 anni fa, come ieri, pensa, una quarantina di studenti Oblati di M. I.cantavamo a squarciagola proprio “la meglio gioventù…”. Ero lì con lui, quella sera, parlando di croce martirio (vedi Diario 9 nov. 1956).

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